Un punto da cui si può ripartire

Sabato 22 febbraio ci siamo incamminati verso Trivolzio con gli amici delle case famiglia di Dimore per l’Accoglienza. Qualcuno è partito da lontano, altri hanno fatto poca strada, tutti però hanno voluto portare in pellegrinaggio, al Santuario San Riccardo Pampuri, le loro fatiche, le gioie e le preghiere, per se o per una persona cara.

Mons. Corrado Sanguineti, Vescovo di Pavia, ci ha accolto nel Santuario dove ha celebrato la Santa Messa per le nostre famiglie, per poi raccontare ai 50 presenti, tra adulti e ragazzi, la storia di San Riccardo Pampuri.

Al termine della funzione, Mons. Sanguineti, ci ha dedicato un momento di catechesi e di riflessione sul tema della speranza, motto del Giubileo 2025 – “Pellegrini di speranza” – che è stato anche il tema di un anno di formazione per le nostre case famiglia nel 2021. Alcuni amici hanno introdotto l’incontro con una testimonianza e Mons. Sanguineti ci ha invitato a guardare l’esperienza vissuta nelle case famiglia, domandando prima di tutto per le nostre vite e poi per quelle dei ragazzi che abbiamo accolto e che stiamo accogliendo, un pieno su cui la vita possa riposare – perché a volte ci sono anche degli strappi, dei fallimenti – ma c’è una novità, che ci è giunta attraverso i volti dei nostri amici; la speranza è questa novità, una Presenza buona, non una previsione del futuro, ma un abbraccio da cui si può ripartire, anche quando le cose non vanno come vorresti.

La giornata è terminata pranzando insieme, poi ogni famiglia è tornata alla sua dimora, portando con sé, nel viaggio, gli sguardi colmi di gratitudine degli amici incontrati e le parole paterne di Mons. Sanguineti.

febbraio 2025